INTERPELLATI

   Tommaso Labranca
   Stefano Sardo
   Andrea G. Pinketts
   Fabio Canino
   [ personalitaconfusa ]
   Laura Panerai
   Ruggiero Palombo
   Gabriele Paolini
   Luca Sofri
   Eddaponteggi

UFFICIO RECLAMI

lox@gmail.it

LINK


Bocconiani brava gente
Apolide Sedentario
Ar El Gei
Beppa's blog
Berlusconi
Bimbovuvi
Boney
Brutta gente
Camillo
Capitan Harlock
Di tutto di piu'
Duscamp
EnnioVeruziis
Erode
European Labranca
Famòlo Spad
Finanza Inutile
Foeura dai ball
Greego
Hating Line
Il blog del Geppo
Il mio Fantacalcio
Il padre di tutti i blog
Ilprossimomese
Interrogator
ju29ro.com
Kush13
La Gradisca
Lapo
Leggerezza al potere
Libri in prestito
Luca Telese
Macelleria a Metri 40 - MM40 News
Massimo Fini
MoodDeb
morte.it
Niente di nuovo sul fronte surreale
Ophelia
per Lox al Grande Fratello
Poesie di Alda Merini
Pongo
Pro Sesto
Radio
Saccardi
Selen
Stoccare Balla
Strahad Foundation
W la matematica

ULTIMEPAROLE

ARCHIVI

oggi
ottobre 2009
giugno 2009
maggio 2009
marzo 2009
febbraio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
novembre 2007
ottobre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004

FEED

loxmetender

CATEGORIE

100diquestigiorni
buonipropositi
calcioedaltrecatastrofi
dalbelpaese
devemorire
faq
fiocchi
fisionomie
lavalox
sovraimpressioni
traccedipresenzaumana

 

LINKAMI

CONTAGAS

visitato *loading* volte




 
venerdì, 29 maggio 2009

LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI

Dopo aver ascoltato qui le registrazioni delle udienze del processo di Napoli per lo scandalo (?) del calcio, sono sempre più convinto che la mia versione dei fatti  fosse più seria e verosimile di quelle presentate in aula.

Lox era ancora vivo alle: a 10:35 | link | commenti |
dalbelpaese, calcioedaltrecatastrofi, sovraimpressioni

VOTI UTILI

Lox era ancora vivo alle: a 09:43 | link | commenti |
dalbelpaese, sovraimpressioni

mercoledì, 27 maggio 2009

NOTE LEGALI

Tragedia alla Saras, morti tre operai. Avv. Zaccone tenga il telefono libero.

Lox era ancora vivo alle: a 09:41 | link | commenti (1) |
dalbelpaese, fiocchi

martedì, 26 maggio 2009

CANZONETTE

"si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio
"

Una frase che tengo bene a mente quando parlo con molta gente. E anche con me stesso.

Lox era ancora vivo alle: a 12:03 | link | commenti |
traccedipresenzaumana

venerdì, 22 maggio 2009

BLOG n.0

I figli dei nostri figli leggeranno i nostri blog. E da dove?

Lox era ancora vivo alle: a 15:37 | link | commenti |

APPUNTI DI LAVORO

Gent.le Presidente Cobolli Gigli,
Le invio questo breve compendio su cosa significhi “Juventus”, poiché immagino che non abbia avuto la possibilità di ricevere un’adeguata formazione in merito al momento del suo incarico. Immagino anche che non sia stato possibile, al vecchio nucleo dirigente, farLe i consueti passaggi di consegne.
Nella speranza che queste mie indicazioni Le possano essere d’aiuto nel suo lavoro quotidiano, Le consiglio ,altresì, di stamparle e appenderle all’ingresso del suo ufficio, di modo che possano supportarla nella sua quotidiana attività lavorativa.

In fede

Dott. Lox
loxmetender.splinder.com

La Juventus non esonera gli allenatori.
La Juventus non esonera gli allenatori a due giornate dalla fine.
La Juventus non cambia 4 allenatori in 3 anni (o 5 in 4 anni… lo vedremo).
La Juventus non usa i traghettatori.
Una squadra che, per vincere due partite contro il Siena balneare e la Lazio versione Primavera deve cambiare allenatore, non potrà vincere né oggi né MAI nulla (almeno sul campo). E quindi non è la Juventus.
La Juventus non conferma allenatori per licenziarli il minuto dopo sotto spinta dello spogliatoio.
Alla Juventus (come in tutte le altre squadre) le scazzottate negli spogliatoi ci sono sempre state, solo che se ne viene a conoscenza, e per sentito dire, anni dopo. Non dai mezzi d’informazione il giorno stesso.
Alla Juventus tra il primo e secondo tempo, i giocatori stanno nello spogliatoio, non vanno in campo a fare scene isteriche.
Alla Juventus i giocatori che dicono “resto se si fa una squadra da Juve” vengono venduti.
Alla Juventus i giocatori non parlano direttamente con la proprietà per ricevere garanzie, scavalcando dirigenza e allenatore. Quello lo fanno all’Inter.
Alla Juventus i giocatori prima si mettono sotto contratto poi si annunciano. Non viceversa.
Alla Juventus chi va via sbattendo la porta non torna.
Alla Juventus l’addetto stampa fa l’addetto stampa, non il direttore sportivo
Alla Juventus il responsabile del settore giovanile, fa il responsabile del settore giovanile non , il responsabile del settore giovanile, il vice allenatore della nazionale, l’allenatore della prima squadra e il mangiatore di Yogurt per la Danone.
Alla Juventus l’amministratore delegato fa l’amministratore delegato, non l’amministratore delegato e il direttore generale.
Alla Juventus ognuno fa il suo mestiere, e chi non lo fa come si deve va altrove.
La Juventus è una società di calcio: non di pallavolo.
Alla Juventus non può lavorare Mauro Sandreani
La Juventus non scrive lettere aperte agli arbitri
La Juventus non va mai in serie B.
Alla Juventus arrivare secondi, significa arrivare primi tra gli ultimi.
Alla Juventus una stagione si dice “straordinaria” se si è vinto qualcosa di importante. Se è lo scudetto è solo una stagione normale.
Alla Juventus non si parla si fanno i fatti.
La Juventus non perde: vince
La Juventus non è l’Inter.


PS: Un ultima cosa, mi consenta presidente, il 5 maggio è il giorno in cui la Juventus ha vinto uno degli scudetti più incredibili della sua storia, soffiandolo alla seconda squadra di Milano, della quale ora francamente mi sfugge il nome.
Se lo ricordi, perché facendo il presidente di una squadra di calcio potrebbe essere che qualcuno glielo chieda. La poesia di Manzoni, a cui Lei faceva riferimento, potrebbe esserLe utile se tornasse a lavorare in Mondadori, o in Rizzoli, o chissà dove. Ma se farà tesoro dei miei insegnamenti non ce ne sarà bisogno.

Anche su www.ju29ro.com

Lox era ancora vivo alle: a 10:09 | link | commenti (3) |
calcioedaltrecatastrofi

martedì, 05 maggio 2009

10 - LE DIECI  MERAVIGLIOSE BUGIE COBOLLIANE (E COLLETTIVE)
Non vi è nulla di irreparabile oltre la menzogna. (Georges Bernanos)

1) NON DIMENTICHIAMOCI CHE 2 ANNI FA ERAVAMO IN SERIE B.
Non dimentichiamo che siamo tornati dalla B con 5 campioni del mondo in rosa (di cui 4 in carica), un ex-Pallone d’Oro e senza Champions. Con 3 acquisti di peso (non certo Andrade, Thiago e Almiron) e un allenatore vero avremmo tranquillamente potuto competere davvero per lo scudetto già al primo anno.
Non dimentichiamo neppure che la Juventus in serie B ci è andata di sua sponte!

2) NON CE STA PIÙ 'NA LIRA (alias: il calcio sostenibile 2.0 di Elkaniana invenzione)
Invece la triade navigava nell’oro? Non ci vogliono più soldi, ci vogliono idee e competenza. Thiago Motta invece di Thiago? Poulsen invece di Xabi Alonso ci dicono qualcosa?

3) IL CDA É ORGANO SOVRANO IN QUANTO LA JUVE É UNA SOCIETÀ QUOTATA IN BORSA E OGNI DECISIONE DEVE ESSERE PRESA COLLEGGIALMENTE.
Falso: la Juventus è una società quotata con un Amministratore Delegato (che peraltro è anche Direttore Generale). Le deleghe permetterrebbero all’Amministratore Delegato di procedere in maniera autonoma su molti aspetti (in maniera ancora più snella essendo lui anche Direttore Generale).
La Juventus della Triade era già una società quotata e mai Giraudo e Moggi mettevano all’ordine del giorno dei CDA l’acquisto di giocatori o la sostituzione degli allenatori.
Il solo e vero motivo per cui il CDA deve ratificare ogni decisione riguardante la gestione Juventus è per continuare a sostenere che nella vecchia gestione la società non sapeva e non poteva sapere le presunte "corbellerrie" fatte dalla Triade; mentre ora che sono onesti e simpatici sarebbero pure super-controllati dalla proprietà.

4) LA DIRIGENZA SBAGLIA PERCHÉ NON HA ESPERIENZA DI CALCIO.
Non è questo il problema. Non lo è affatto. Questo è solo un parafulmine, un alibi comodo, comodo.
Giraudo non aveva alcuna esperienza di calcio prima di entrare nella Juve. E Berlusconi? O forse l’aver allenato l’Edilnord è considerata esperienza di calcio? Il problema è che sono incompetenti (Secco e Blanc) e in malafede (Camogli Gigli).

5) LA JUVENTUS NON VINCE NEL BREVE PERIODO PERCHÉ  PUNTA SU GIOVANI, ITALIANI E PARAMETRI ZERO.
La Juventus non vince perché punta su giocatori, allenatori e dirigenti mediocri.
a) Puntare sui giovani significa due cose:
Investire su giocatori di prospettiva e investire su un numero elevato di talenti (perché non tutti i giocatori di prospettiva diventano poi dei campioni). Così fanno, ad esempio, Arsenal, Manchester UTD e, in maniera più “sostenibile economicamente”, Udinese.
La fantomatica politica dei giovani dei Trettrè (IlCamoglioGiglio-IlBlanco-IlSecco) significa solo far giocare in prima squadra i più bravi della primavera ereditata dalla Triade, senza preoccuparsi se siano o meno da Juve.
Manfredini, Binotto e Rocchi prodotto del vivaio juventino sono arrivati tutti e tre in nazionale, ma non hanno trovato posto nella Juventus; questo non perché non fossero validi, ma perché alla Juventus in quei ruoli servivano campioni, nessuno dei tre avrebbe potuto togliere il posto a Zambrotta, Nedved o Del Piero.

b) Puntano su giocatori italiani?
Un solo giocatore italiano (Iaquinta) convocato in nazionale tra i circa 20 nuovi giocatori tesserati (di cui circa il 75% stranieri).

c) Investire sui parametri zero non signifca investire su giocatori di mediocri o a fine carriera, ma significa conoscere i migliori in scadenza di contratto e bloccarli per tempo, oppure scommettere su grandi talenti momentaneamente in difficoltà (es. Emerson, Flamini, Cambiasso, Mutu, Thiago Motta).

6) CAMOGLI GIGLI É UNO SPROVVEDUTO, LOGORROICO E SENZA ATTRIBUTI. 
É divertente, e anche a me fa sorridere l’immagine del Cobollone come lo scemo del villaggio. Effettivamente gli calza abbastanza il ruolo. Ma in realtà è molto più navigato di quanto si possa pensare. Definire sprovveduto uno che è caduto in piedi dall’affaire Gemina (con annesso buco finanziario da svariati miliardi di lire e processo giudiziario) e che si è occupato della dismissione di uno degli asset più strategici IFIL, è assolutamente fuori luogo.
La sua loquiacità invece fa parte, ancora una volta di una precisa strategia: quella della proprietà molto presente, da contrapporre al teorema spesso invocato in sede giudiziaria di una proprietà inconsapevole e quindi innocente nei confronti del vecchio gruppo dirigente.
É assolutamente il migliore di tutti nell’interpretare la parte che gli compete, è insindacabilmente in malafede! 

7) SECCO É L’UNICO UOMO DI CALCIO DEL LOTTO.
Sgombriamo il campo dagli equivoci, Secco faceva un altro mestiere, ha fatto quasi sempre l’Addetto Stampa e poi il Team Manager. Sono lavori diversi dalla gestione tecnica di una società di calcio. É come se uno che ha fatto il cassiere di un ristorante, per questo motivo debba saper cucinare. NON STA SCRITTO DA NESSUNA PARTE. Anche se, a onor del vero, una cosa non eslcude l’altra: non è detto che uno che ha fatto l’Addetto Sampa per 10 anni in una società di calcio non possa imparare a fare il Direttore Sportivo.
Nel suo caso i risultati parlano da se. Il suo unico merito è stato quello di essere figlio del Ragionere (Sergio Secco), che faceva parte della cordata di quelli che hanno vinto (Boniperti-Giovanni-Elkann).

8) TUTTA COLPA DELL’ALLENATORE.
Via l’allenatore non cambierà nulla. Arriverà un altro allenatore mediocre. Arriverà probabilmente Spalletti (magari con Ranieri alla Roma) e sarà un altro anno come questo. Avranno dato in pasto alla folla il cantante, sostituito con un altro cantante (solo meno intonato) e si saranno guadagnati un altro anno, o forse due, di purgatorio
 
9) LA VECCHIA GUARDIA RESPONSABILE DELLO SFASCIO.
La vecchia guardia non c’entra più molto: ahinoi! Sono logori e stanchi. Nedved ha 37 anni ed è prossimo al ritiro. Trezeguet è stato fuori quasi tutto l’anno. Del Piero ne ha 35 e per quanto potrà tirar ancora la carretta? Camoranesi è sempre lo stesso, grinta, coraggio, lingua affilata e reazioni sopra le righe. Uno con le palle, ma che con la disciplina ci cozza parecchio..

10) RICONOSCENZA ECCESSIVA A SENATORI
Leggasi, semplicemente come mancanza di alternative.

Lox era ancora vivo alle: a 13:09 | link | commenti (1) |
calcioedaltrecatastrofi

lunedì, 04 maggio 2009

RESTATE TUTTI!
Io sto con Ranieri.

Non siamo che arrivati a metà del guado.
Potrebbe non accadere nulla di quelli che tutti noi ci auspichiamo.
Ora è il momento di tenere duro.
Cacciare Ranieri non servirebbe a nulla. Arriverebbe un altro YesMan, o probabilmente addirittura lo YesMan per antonomasia: Luciano Spalletti (con Ranieri a Roma). Perché come dice con tutta li signorilità che tutti gli riconoscono il nostro allenatore-melodico “i coglioni vanno in coppia”.
Arriverebbe uno spalletti qualsiasi se non proprio l’originale, a cui per inerzia si darebbe credito ancora per un paio di stagioni. Si sederebbe la piazza, e anche la stampa più critica con l’attuale guida tecnica (vedi Tuttosport) non potrebbe di certo partire con una nuova campagna contro l’allenatore appena insediato. E così si perderebbero come minimo altri due anni arrivando alla fine del mirabolante piano quinquennale di Monsieur Blanc.
Anche nell’ipotesi, a mio avviso irrealizzabile, che arrivasse un allenatore vero, le cose non cambierebbero di molto. Il pesce puzza dalla testa, e anche il più bravo allenatore in una società di inetti poco può fare (vedi Lippi all’Inter).
Per cui non ci resta che aspettare. Andrea Agnelli ha recentemente dichiarato in un’intervista a “Il Sole 24 Ore” che bisogna aspettare per giudicare l’operato dell’attuale staff dirigenziale. “Si sono dati 5 anni per tornare a vincere, il giudizio alla fine”, che in perfetto agnellese dà l’esatta dimensione del problema. Siamo a metà del guado. Chi conosce bene le cose di casa Agnelli sa che mai e poi mai potrà l’erede giusto chiedere l’allontanamento degli ‘infedeli’ prima dei cinque suddetti anni. Ma è anche evidente che l’anno prossimo, il quarto del mandato Blanc-Camogligigli, potrebbe essere invece l’ultimo. Potrebbe essere l’ultimo non perché a chiederne la testa sia l’altro ramo della famiglia, ma perché un naufragio l’anno venturo potrebbe automaticamente significare ammissione da parte della proprietà del fallimento del progetto perché non ci sarebbero più “i tempi tecnici” per la rinascita. Cosi da passare la mano, come molte volte è già accaduto in passato, all’altro ramo della famiglia.
La rinascita può passare solo, ed esclusivamente, da un armistizio volontario, da una auto-estromissione degli artefici del crollo. Solo con l’esautorazione dei Ferraristi di Corso Galileo Ferraris si potrà ripartire.
Non ci sono altre vie, non ci sono scorciatoie. Ora è necessario che Ranieri resti, e che con lui restino il Cobollone, il figlio del ragionier Secco, e il Signor Rossi dell’Eliseo. E’ necessario che vadano fino in fondo. Affondino tutti insieme. Solo così esponendosi al definitivo disastro sportivo si potrà ripensare alla Juventus dopo quasi 4 anni di New Holland F.C. Solo con Cannavaro, se mai verrà davvero, visto che saggiamente l’hanno esposto al legittimo linciaggio dei tifosi prima ancora che abbia firmato, solo con Quagliarella, con Thiago, Poulsen e altri bidoni assortiti si potrà sperare che si arrivi in fondo a questo b-movie firmato Maranello.
Solo con “szero tituli” si può tornare ad avere titolo. Ora i tempi non sono maturi. Non bastano quattro ultrà innervositi, che nulla sanno o nulla vogliono sapere della faida che si è consumata intorno a una Vecchia e stanca Signora. Non basta la rabbia di chi pensava che vincere una Coppa Italia significava essere Juventus. Non bastano gli striscioni di sconforto, scritti contro un vile napoletano prossimo alla pensione. Non basta che la tifoseria organizzata si sia accorta che “oltre alle gambe c’è di più”, e non ci sono solo i prezzi dei biglietti delle curve. C’è un mondo là fuori, o là dentro (in Corso Galfer). Ma non basta più. Con un nuovo allenatore su cui scaricare le responsabilità in caso di insuccessi, qualche biglietto omaggio e qualche soldo in più torneranno i soliti Italiani Indipendenti di sempre. E questo nuovo corso si guadagnerebbe in un battibaleno altri due anni di impunità, di credito prepagato.
Invece bisogna aspettare ancora qualche mese, sperando che facciano quadrato che tengano duro i nostri beneamati alla guida della sorridente e strepitosa NewHolland. Gennaio 2010 potrebbe essere il mese buono. Perché a gennaio inizia l’anno nuovo. Natale è appena passato e non siamo tutti più buoni. Perché c’è la befana, anche le vecchia e prode signora, che porta cioccolato, ma anche carbone.
Una Juventus fuori dagli obiettivi che contano nel prossimo autunno, come da miglior tradizione dei nerazzurri tanto cari all’ex vicino di casa di Helenio Herrera (tale Giovanni Cobolli Gigli), potrebbe annunciare la svolta. Ma non ora. Il rito abbreviato di Giraudo non è ancora arrivato al termine, le strategie per il prossimo anno sono ormai già approntate e un nuovo management non potrebbe fare molto ora.
Bisogna aspettare ancora. E come scrissi tempo fa remare contro la New Holland, tifando in cuor nostro per la Juventus. Ma vedendo finalmente la luce.

Lox era ancora vivo alle: a 11:04 | link | commenti (2) |
dalbelpaese, calcioedaltrecatastrofi


Licenza Creative Commons
.