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BARZELLETTE Sai cosa dice un arancio a un'arancia che cade dall'albero? ARANCIATI. Ahahahahah!
INDULTI "Condannata a 43 anni di carcere negli Usa nel 1983, estradata in Italia nel 1999, oggi libera grazie all'indulto. Silvia Baraldini, attivista comunista attualmente agli arresti domiciliari per reati di terrorismo, è tornata in libertà." Ma l'indulto non doveva servire a svuotare le carceri? O la casa della Baraldini è sovraffollata?
2. MI FUGHI UNA VOLTE PER TUTTE I DUBBI E LE LEGGENDE CHE CIRCOLANO SUL SUO CONTO: È VERO CHE SOVENTE SONO STATE LE RETI TELEVISIVE O ALCUNE PERSONE ALL’INTERNO DELLE STESSE A CERCARLA E A PAGARLA? MA LEI COME SI MANTIENE?
IIn molte circostanze pubbliche sono stato molto chiaro. “inquino” la TV, oramai da 10 anni. Sono un “virus mediatico”, una “mina vagante”, per chi fa televisione. Sono stato storicizzato già dal 2004, dal libro noto a tutti, “Guiness dei primati”, per le mie 16.335 presenze tv. Recentermente, in quel di Torgiano, piccola località, in provincia di Perugia, circa 3.000 persone mi hanno festeggiato in merito al ragguardevole traguardo delle 20.000 apparizioni tv. Di questo numero, circa un decimo, sono stati “inquinamenti TV”, programmati, studiati a tavolino e rimborsati in termini economici. Durante i miei innumerevoli processi, sono sempre molto chiaro, affinchè chi mi deve giudicare, sia consapevole delle miei modalità di inquinamento tv. Spesso infatti è la stessa TV che mi ha dato la possibilità di rompere le scatole. Mi viene detto quando e dove ci sarà la diretta, così posso colpire senza sbagli. I rischi comunque sono sempre dietro l’angolo, in quanto se io vengo pagato da un autore tv o da un giornalista, non è detto che l’operatore alle riprese, sia consapevole di quello che c’è sotto. Ed ecco che spesso vengo picchiato selvaggiamente e senza pietà alcuna. A quel punto scatta la querela per aggressione, violenza privata, ecc...Inoltre posso dire che ho sempre guadagnato molto, sfruttando al meglio la mia immagine. Guadagno molto con i quotidiani e le tv straniere. Incasso soldi anche grazie ai miei siti ufficiali (www.gabrielepaolini.it / www.paolinihard.com).
3. DOVE VIVE ATTUALMENTE?
Vivo a Roma con i miei genitori, in un quartiere della capitale che ha un nome che è tutto un programma: “Casal De’ Pazzi”, tante è vero che spesso i giornalisti mi chiamano con il soprannome “Il Diabolik di Casal De' Pazzi”. .
4. SO CHE FREQUENTA PORNOSTAR, GIRA FILM PORNO E SI È DICHIARATO GAY; LA INVITANO ANCORA ALLE RIUNIONI DI FAMIGLIA DURANTE LE FESTE COMANDATE?
Ho una grande ricchezza. La mia famiglia è il conto in banca più redditizio che possa avere. Certo che mi invitano alle feste i miei famigliari e con immensa gioia io vi partecipo. Certo sia i miei genitori che le mie tre sorelle, Rossella Paolini, Biologa, Marinella Paolini, Fotografa, Silvia Paolini, Sociologa e Maestra di tennis, soffrono quando parlo pubblicamente, senza censure della mia famiglia, ma ci amiamo veramente tanto e, dunque, gli aspetti più delicati si superano. I giovani e non, dovrebbere riprendere seriamente in considerazione i “valori della famiglia”. Oggi purtroppo, lo dico a malincuore, vedo molta pochezza in giro per il mondo. C’è molta “massificazione” ci si uniforma tutti!!!. Io personalmente vivo la vita e non mi accontento di sopravvivere, cosa che capita a molti!!!. Preciso, inoltre, che io non ho mai detto di essere gay, ma “bieteromosessuale” (è un termine coniato da me, ovvero faccio sesso con persone maggiorenni, sia uomini, donne che travestiti!!!).
5. GABRIELE PAOLINI, LEI OLTRE A ESSERSI INVENTATO UNA PROFESSIONE, QUELLA DI “INQUINATORE TV”, HA CREATO ANCHE UN PERSONAGGIO CHE SAREBBE DA STUDIARE SUI MANUALI DI MARKETING, QUANDO È PARTITO SAPEVA DOVE SAREBBE VOLUTO ARRIVARE?
Certo, io sono del tutto diabolico, calcolatore. Ho sempre ben capito cosa significasse la forza della tv. La “televisione è la merda più profumata mai defecata dall'uomo!!!". Questa è una frase che ho coniato io personalmente. All’interno di questa frase è racchiuso anche il significato di quello che faccio. Inquinare la tv, per sottolineare quanto potere abbia questo pericoloso mezzo di comunicazione. Già nel lontano gennaio 1997, quando cominciai ad alimentare il mio personaggio, era assolutamente consapevole che di lì a poco, giornali, tv, radio, internet, mi avrebbero dato lo spazio che cercavo. E così, poi è stato. Inoltre il mio titolo di studio è quello di scuola media inferiore, perchè non ho mai amato la scuola, troppo rigida, senza creatività alcuna. Ma, oramai da anni, anche se non mi sono nemmeno diplomato, posso contare su molti giovani (fino ad oggi), ben 12, che hanno presentato tesi e tesine di laurea sul mio personaggio. Questa, credetemi, per me, è un’immensa soddisfazione.
6. HA QUALCHE RIMPIANTO? C’È QUALCUNO CHE AVREBBE VOLUTO “INQUINARE” E CHE FINO AD ORA LE È SFUGGITO?
I rimpianti maggiori sono quelli di aver, in alcune circostanze, fatto soffrire molto i miei genitori e le mie sorelle, per alcune mie impuntature. Per quanto riguarda i miei “colpi”, da “inquinatore”, posso ritenermi più che soddisfatto: 20.000 presenze TV, come detto sopra e un preservativo consegnato a Giovanni Paolo II e a Madre Teresa di Calcutta.
Il calcio che Frajese mi ha rifilato è entrato nella storia della TV. Basti pensare che il fatto è stato riportato anche dal noto critico televisivo Aldo Grasso nell’importantissima enciclopedia della TV, la famosa Garzantina. La reazione di Frajese fu da vero animale. Nel tentare di regalargli un preservativo, in diretta sul TG1 delle 20.00, chiesi ad alta voce, allo stesso giornalista: “Lo accetta Frajese un preservativo, a lei puo’ essere molto utile, visto che sua moglie fa la pornostar?”. Dopo c’è stata la reazione violenta del cronista RAI. Negli anni seguenti, il calcione di Frajese mi ha fruttato decine di vecchi milioni di lire, come risarcimento danni!!!
8. PETER DUESBERG, VIROLOGO DI FAMA INTERNAZIONALE SOSTIENE DA ANNI CHE L’AIDS NON SIA IN REALTA’ UNA MALATTIA VIRALE E CHE QUINDI L’HIV NON È IL VIRUS RESPONSABILE DELLA SINDROME AIDS. SE LE SUE TEORIE SI RIVELASSERO ESATTE AVREMMO PERSO QUASI 20 ANNI PER SCONFIGGERE UN VIRUS INNOCUO E LEI UNA PARTE CONSISTENTE DELLA SUA VITA A COMBATTERE UNA BATTAGLIA GIÀ PERSA. NE HAI MAI SENTITO PARLARE?
Certo che ne ho sentito parlare, ma avendo avuto ahimè, amici, che ho visto morire, di Aids, con i miei occhi, tra atroci dolori, ritengo che la storia non si debba fare con i se, ma affrontarla per quello che è. Oggi c’è l’AIDS, dunque io personalmente lo combatto!!!. Ed invito tutti, giovani e non, ad usare il preservativo, sempre, oppure richiedere al proprio patner, esami di epatite A, B, C ed il test HIV.
9. LE HANNO MAI PROPOSTO DI DIVENTARE TESTIMONIAL PER UN’AZIENDA DI PRESERVATIVI?
Certo. Ma non ho mai accettato. Io amo definirmi “la grande puttana”, dal latino “pro-statuere”. Non vorrò mai, invece, fare il “pappone”.
9,99 SE LE PROPONESSI DI APPARIRE IN TV, INVECE CHE COL SOLITO PRESERVATIVO, CON UN CARTELLO CON SCRITTO “LEGGETE WWW.LOXMETENDER.SPLINDER.COM: FA BENE ALL’AMORE” LO FAREBBE? PER PURA SIMPATIA O VORREBBE ESSERE PAGATO?
Vorrei essere pagato.
SCOPI Gabriele Paolini, “Il Profeta del Condom” urla a squarciagola: "Cari cittadini, le tasse ci risucchiano tutti i nostri soldi, i deputati ed i senatori si sono aumentati lo stipendio mensile di 1.500 Euro, i cicloni devastano le città, abbiamo paura di prendere la metropolitana, perchè possiamo saltare in aria, che cosa ci resta da fare?. Scopare, scopare, scopare, scopare, scopare, scopare ed ancora scopare." Immagine tratta da www.gabrielepaolini.it
UNA FAZZA UNA RAZZA Aderisci anche tu alla campagna "Giù la maschera": scrivi a diretta@deejay.it o a redazione.web@governo.it oppure invia un sms al 347 3425220 con scritto: "Giù la maschera, svelatevi, ormai lo sappiamo: Platinette e Romano Prodi sono la stessa persona" SE VOLETE ADERIRE INSERITE IL TASTO QUI SOTTO NEL VOSTRO BLOG. <p align="center"><strong><font size="2"><img src="http://files.splinder.com/5794d7c015b478077743fc45c79301a1.bmp" alt="" /></font></strong></p> Platinette, Prodi: l'Italia vuole sapere
GIÙ LA MASCHERA Ne parlai già tempo fa in un altro post e lo ribadisco con lo stesso vigore e con ancora più certezze oggi: Platinette e Romano Prodi sono la stessa persona. Ma come fate a non capire? Non vi dice niente il fatto che siano entrambi emiliani? L'accento non si può nascondere. Non vi dice niente neppure il fatto che siano uguali come due gocce della stessa acqua? Non vi siete mai chiesti perchè, in campagna elettorale, mentre Fassino andava persino dalla De Filippi, Prodi non sia mai andato neppure da Costanzo? Semplice non sarebbe potuto essere contemporaneamente Romano e Plati. Gli obblighi contrattuali con Mediaset (in veste di Platinette) la obbligano a esserci nelle platee Costanziali, come premier invece poteva scegliere dove andare....e casualmente sceglieva sempre le trasmissioni dove non c'era la Drag Quenn più famosa d'Italia. Perchè Prodi non si è mai fatto intervistare da Plati a Radio Deejay? Non vi siete chiesti neppure questo?È possibile che io sia il solo in Italia a farmi queste domande? Non siete ancora convinti? Allora ripondetemi a questa domanda: avete mai visto nello stesso posto Platinette e il nostro Presidente del Consiglio? RISPONDETE. È un grido disperato il mio! Platinette rispondi: l'Italia vuole sapere! www.romanoprodi.it e www.platinette.splinder.com

I GIORNI DELL'ABBANDONO È finita, ora è finita davvero. È finita col Dott. Cobollito Gigli (quello noto per aver lasciato la Fabbri con un buco da quattrocento milioni di vecchie lire) che fa marcia indietro e quasi chiede scusa per aver starnutito con troppo fragore.
È finita come mezza Italia si augurava.
È finita con la Juve in Serie B, senza due scudetti e fuori dall’Europa fino a data da destinarsi.
È finita con l’Inter Campione d’Italia e il nuovo fulcro del potere calcistico ben assestato sull’asse Inter-Roma.
La politica ha avuto il suo ruolo.
L’ha avuto nel nominare un DS a guida della federcalcio: un ex-cda dell’Inter a Commissario Straordinario della FIGC. Un signore che ha gestito lo straordinario come fosse ordinario e l’ordinario come fosse straordinario, ivi comprese le nomine di due nuovi C.T. (Nazionale A e Under 21).
L’ha avuto con le continue e striscianti intrusioni della Ministra Giovannona Coscialunga Melandri (quella della quale l’Avvocato Giovanni Agnelli si trovò a dire: “Giovanna Melandri? Mi sembra una segretaria. Ma non la mia, quella di un altro") che prontamente telefona a Jaki Elkann per ringraziarlo della compiuta missione.
L’ha avuto col sottosegretario alla giustizia Lolli che pressoché quotidianamente suggeriva: ai giudici del TAR, quale sarebbe dovuto essere il verdetto in caso di giudizio, e ai “direttori” della Juventus che la giustizia sportiva è più figa, più giusta, più colorata e più meravigliosa di tutte e che se non ricorri al TAR vinci anche un tatuaggio con lo stemma della Ggiuve, tipo quelli delle patatine San Carlo, da metterti al polso.
È finita con Antonio Matarrese che scendendo dalla Macchina del Tempo inventata dal "Doc" di Ritorno al Futuro si issa a presidente della Lega Calcio e con Rossella Sensi vicepresidente della stessa Lega a confermare che il conflitto di interessi ora non esiste più.
E’ finita con una Juve che vende tutti e non compra nessuno; che vuole investire sui giovani e prende un 27enne francese di scarsa fama, un portiere 28enne da serie C, per giunta in prestito e il talentino bulgaro Valery Bojinov con una formula contrattuale degna del Manuale Cencelli.
È finita con Massimo Moratti che vince lo scudetto Honoris Causa e con i tifosi nerazzurri che scoprono che ogni tre passaporti taroccati c’è un tricolore in omaggio.
È finita con la Gazzenda dello Sport che continua a chiamare Moggiopoli, invece che Calciopoli, un presunto scandalo che ha visto coinvolti presidente e vice-presidente federale, presidente di Lega, due designatori arbitrali e svariate ex-giacchette nere (attualmente giacchette Conto Arancio), due Ministri della Repubblica e qualche giornalista assortito.
È finita con Carraro multato, Galliani rimbrottato, Della Valle sdegnato, Moratti a lucidarsi il suo scudetto di cartapesta, Mancini che vince la seconda Supercoppa Italiana consecutiva grazie a favori arbitrali.
È finita con Totti che “nun c’a voja de Nazionale fino al 2007”, e ci ritorna solo se si gioca di martedì, non piove e gli danno il the al limone della sua marca preferita e una baby sitter per il figlioletto Christian pagata dalla Federazione Italiana Giocattolo Calcio.
È finita con gli ultrà della Juventus che organizzano torpedoni vista mare per Rimini, invece che protestare bloccando la Milano – Torino e saccheggiando gli autogrill di birra e Camogli (Gigli), o impedire che il CDA galeotto si svolga (come avrebbero fatto in qualsiasi altra città italiana).
È finita con la più grande occasione mancata del calcio italiano (e mi fermo al calcio). L’occasione di fare piazza pulita veramente, se e dove ce ne fosse stato bisogno, e ripartire in maniera credibile. L’occasione di dare ai tifosi un calcio in cui credere, sentenze anche dure, ma equanimi. Una Lega forte guidata da un manager vero, autorevole, perché no anche autoritario, ma capace, credibile, visionario. Un Federcalcio che faccia da timone per le leghe, da istituzione per i giovani, da faro per i praticanti.
È finita con Luca Cordero di Montezuma a trattare sottobanco con Guido Rossi e a battere il record mondiale di danni arrecati: due volte la Vecchia Signora è rimasta fuori dall'Europa, due volte ci ha messo il suo zampino.
È finita con John Elkann che annuncia la nascita di un nuovo juventino e con tutta l’Italia bianconera che fa gli scongiuri e si augura che il neo-nato stia per tutta la vita il più lontano possibile da C.so Galieo Ferraris.
È finita con “Tom Ponzi Moratti” che si vanta di aver fatto pedinare per un anno intero l’arbitro De Santis, e con noi a chiederci se lo faceva per gelosia o per fiducia mal riposta.
È finita che siamo di nuovo in Italia, che ancora una volta paga uno per tutti. Hanno pagato Lazio e Milan negli anni ’80, Napoli e Fiorentina quando tutti giocavano a Monopoli con i bilanci, il Genoa di Preziosi per aver fatto quello che fanno tutti da sempre: aggiustare le ultime partite di campionato e ora paga la Juve per non aver commesso il fatto.
Perché come dice Sandulli presidente della Corte Federale che ha spedito la Juventus in Serie B: “non c'era nessun illecito sportivo”, ma solo “un sistema, anche se fatto solo di contatti atipici e anche goliardici, quasi da caserma, che sarebbe stato opportuno non ci fossero”.
È finita col campionato 2005/06 definito dagli organi federali regolare, regolarmente assegnato a un Inter tritatutto che in due anni ha vinto 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe di Lega e uno scudetto senza praticamente mai festeggiare.
Finisce com’era iniziata insomma: col Barbatrucco.
